La Terra come Madre, il Dharma come Cura

Ogni anno, il 22 aprile, il mondo si ferma per ricordare ciò che troppo spesso diamo per scontato: la Terra che ci ospita, che ci nutre, che respira con noi, la nostra Casa.
La Giornata della Terra, per chi cammina sul sentiero buddhista, risuona in profondità con uno dei principi fondamentali dell’insegnamento del Dharma: l’interdipendenza.
Nel Buddhismo, ogni essere vivente, l’albero, il fiume, l’insetto, il cielo, è intessuto nella stessa rete infinita dell’esistenza. Prendersi cura della Terra è quindi a tutti gli effetti una pratica spirituale. È riconoscere in ogni foglia il riflesso della nostra stessa natura.
Il Buddha stesso trascorse la maggior parte della sua vita all’aperto, tra foreste e boschi. Il suo Grande Risveglio avvenne sotto un albero — il Ficus religiosa — in silenzio, a contatto con la terra.
Non fu un caso: la natura è maestra d’impermanenza, d’interconnessione, di presenza.
«Non siamo su questa Terra per dominarla, ma per imparare a vivere in armonia con ogni forma di vita. La nostra sopravvivenza dipende dall’armonia con la natura».
Sua Santità il Dalai Lama
In questo video, Sua Santità ci invita a riflettere sul nostro rapporto con il Pianeta, non con senso di colpa, ma con quella amorevole gentilezza che il Buddhismo chiama mettā.
Meditazione, neuroscienza e natura
Nell’Orto Botanico di Lucca
Lo scorso autunno abbiamo avuto la gioia di portare questa visione in uno dei contesti più belli e significativi: il Pianeta Terra Festival di Lucca, ideato e progettato da Editori Laterza con la direzione scientifica di Stefano Mancuso.
Il nostro evento sul tema Meditazione e natura si è tenuto nella straordinaria cornice dell’Orto Botanico.
In quella bellissima occasione, il monaco Ven. Massimo Stordi e il neuroscienziato Prof. Angelo Gemignani hanno esplorato insieme — e con il pubblico — il profondo legame tra contemplazione e natura. Si è parlato di come la pratica meditativa ci inviti a sentire la natura non come sfondo della nostra vita, ma come spazio sacro da abitare con cura e gratitudine.
Guarda il video dell’incontro ⤵️

Consigli di lettura per questa giornata speciale
In occasione della Giornata della Terra, ti proponiamo alcune voci preziose — maestri spirituali, scienziati, poeti della natura — che ci aiutano a ritrovare il nostro posto nel grande respiro del vivente.

Thich Nhat Hanh
Lettere d’amore alla Madre Terra
Un capolavoro di dolcezza e urgenza. Il grande maestro zen scrive lettere dirette alla Terra come si scriverebbe a una madre amata e malata. Ci invita a risvegliarci all’interconnessione profonda tra il nostro respiro e il respiro del pianeta, tra la nostra guarigione interiore e quella della Terra.

Tiziano Fratus
Il Passero buddhista
Una raccolta di meditazioni selvatiche nate dall’incontro con boschi, alberi e silenzi. Fratus — poeta e “dendrosofo” — ci guida in una pratica contemplativa a cielo aperto, dove ogni albero è una presenza viva e ogni passeggiata può diventare un atto di meditazione profonda.

Dalai Lama – Franz Alt
Amiamo il Pianeta
Un appello per salvare la nostra unica casa
Un appello insieme accorato e lucido per la salvaguardia della nostra unica casa comune. Con la profondità della saggezza buddhista e il rigore della comprensione scientifica, Dalai Lama richiama ciascuno di noi a una responsabilità universale: ogni essere umano è custode del pianeta. In questo libro, come mai prima d’ora, rivolge un’esortazione diretta anche ai leader politici, invitandoli ad agire con decisione dopo decenni di conferenze internazionali sul clima spesso rimaste senza seguito. Come sottolinea Franz Alt nella sua introduzione, “la tecnologia da sola non basterà a salvarci”: solo unendo etica e innovazione, in una nuova responsabilità morale condivisa, potremo forse evitare il peggio. Perché, in fondo, tutti i problemi causati dall’uomo possono anche essere risolti dall’uomo.

Francesco Boer
Troverai più nei boschi
Ispirandosi alla celebre frase di San Bernardo di Chiaravalle, Boer ci porta nei boschi come luogo di rivelazione interiore. Un invito a cercare nelle foreste non la fuga dal mondo, ma un ritorno alla propria natura più autentica, oltre ogni schermo e rumore.

David R. Loy
Ecodharma
Un testo fondamentale che esplora il contributo del buddhismo alla crisi ecologica. Loy dimostra come i concetti buddhisti di impermanenza, interdipendenza e non-sé offrano una risposta spirituale e politica potente al collasso ambientale che stiamo vivendo.

Jane Goodall – Douglas Abrams
Il Libro della Speranza
Manuale di sopravvivenza per un pianeta in pericolo
La grande primatologa e attivista Jane Goodall ci offre quattro ragioni per continuare a sperare, nonostante tutto: la straordinaria intelligenza umana, la resilienza della natura, il potere trasformativo dei giovani e lo slancio inesauribile dello spirito umano. Ne nasce un libro che sa insieme consolare e mobilitare, ricordandoci che la speranza non è mai stata così necessaria. Goodall ha assistito in prima persona alle devastazioni inflitte dall’uomo all’ambiente; eppure, attraverso queste pagine, restituisce fiducia nella possibilità di una nuova alleanza tra esseri umani e pianeta. Nel dialogo con Douglas Abrams, intreccia la propria storia, dall’infanzia in Inghilterra alla ricerca pionieristica sugli scimpanzé nel Gombe Stream National Park, fino al ruolo di Messaggera di Pace delle Nazioni Unite, con un appello urgente: trovare, ciascuno di noi, le proprie ragioni per sperare e, da lì, iniziare ad agire.
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