
Il 15 settembre 2026, gli Stati Generali della Cultura di Pace in Toscana hanno fatto tappa a Livorno, ospitati nella splendida cornice del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.
Ogni territorio porta con sé una storia diversa e un modo specifico di interrogarsi sulla Pace. A Livorno siamo partiti dalla memoria della città, dalla sua Giornata cittadina per la Pace e dalle esperienze di chi continua a lavorare affinché la non-violenza, il dialogo e la partecipazione restino strumenti concreti di cambiamento.

Gli Stati Generali nascono proprio per questo: attraversare la Toscana, ascoltare ciò che già esiste nei territori e mettere in relazione associazioni, istituzioni, realtà sociali e cittadini che ogni giorno contribuiscono a costruire una cultura di pace.
Le istituzioni e le voci del territorio
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della Vicepresidente della Regione Toscana Bintou Mia Diop, della Presidente della Provincia Sandra Scarpellini, e dell’Assessore Rocco Garufo per il Comune di Livorno.
Subito dopo, sono intervenuti Luca Gentini (Comunità di Sant’Egidio), che ha parlato della “Giornata cittadina per la Pace del 28 maggio: una città e la sua memoria”, ed Enrico Pompeo (Presidente del Movimento Nonviolento), che ha illustrato la campagna “Un’altra difesa è possibile”.
Abbiamo partecipato a questa profonda e importante iniziativa con il Presidente dell’Associazione Monastica Sangha, e la Vicepresidente della Fondazione Sangha ETS Manuela Ferro, testimoniando l’importanza di connettere gli enti e le associazioni che si impegnano sul territorio per promuovere la pace e organizzare attività insieme.

Il legame speciale tra Livorno e il Dalai Lama
Durante il suo prezioso intervento, il Ven. Massimo Stordi ha ricordato un legame storico e spirituale straordinario: Sua Santità il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace nel 1989, è cittadino onorario della città di Livorno, dove nel 2014 ha donato i suoi preziosi insegnamenti.
La pace inizia dentro ognuno di noi
Seguendo quegli stessi insegnamenti, ricordiamo quanto sia fondamentale che la pace inizi prima di tutto da un percorso individuale. La vera pace nasce dentro di noi, coltivando la pace interiore; solo così può estendersi nelle relazioni con gli altri e permetterci di costruire insieme un Mondo di Pace.
Perché la pace si costruisce nel modo in cui una comunità custodisce la propria memoria, affronta i conflitti, crea spazi di confronto e sceglie di non rassegnarsi all’idea che la violenza sia inevitabile.

Il nostro impegno continuo.
Anche noi, come Associazione, ci stiamo impegnando attivamente a Pomaia con attività ed eventi che promuovono la Pace, mettendoci costantemente in relazione e in connessione con le altre realtà del territorio, con l’obiettivo di trasformare esperienze e proposte in un patrimonio condiviso capace di orientare le politiche regionali dei prossimi anni.
La mostra WARS
A coronamento di questa giornata intensa, nell’ambito dell’iniziativa è stata inaugurata al Museo la mostra fotografica “WARS”, un potente strumento visivo per riflettere sulle conseguenze dei conflitti e sull’urgenza della non-violenza.
Grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi questo passo fondamentale verso un futuro di dialogo e unione.

